Polizza vita

Polizza di assicurazione sulla vita

Assicurazione sulla vita propria o di un terzo

La polizza di assicurazione vita può essere stipulata sulla vita propria o su quella di un terzo.

L'assicurazione contratta per il caso di morte di un terzo non è valida se questi o il suo legale rappresentante non dà il consenso alla conclusione del contratto. Il consenso deve essee provato per iscritto.

Assicurazione a favore di un terzo

E' valida l'assicurazione sulla vita a favore di un terzo.

La designazione del beneficiario può essere fatta nel contratto di assicurazione, o con successiva dichiarazione scritta comunicata all'assicuratore, o per testamento; essa è efficace anche se il beneficiario è determinato solo genericamente. Equivale a designazione l'attribuzione della somma assicurata fatta nel testamento a favore di una determinata persona.

Per effetto delle designazioni il terzo acquista un diritto proprio ai vantaggi dell'assicurazione.

Revoca del beneficio

La designazione del beneficiario è revocabile con le forme le quali può essere fatta a norma dell' articolo precedente. La revoca non può tuttavia farsi degli eredi dopo la morte delcontraente, nè dopo che, verificatosi l'evento, il beneficiario ha dichiarato di voler profittare del beneficio.

Se il contraente ha rinunziato per iscritto al potere di evoca, questa non ha effetto dopo che il beneficiario ha dichiarato al contraente di voler profittae del beneficio. La rinuncia del contraente e la dichiarazione del beneficiario devono essere comunicate per iscritto all'assicuratore.

Decadenza dal beneficio

La designazione del beneficiario, anche se irrevocabile, non ha effetto qualora il beneficiario attenti alla vita dell' assicurato.

Se la designazione è irrevocabile ed è stata fatta a titolo di liberalità, essa uò essere revocata nei casi previsti dall' articolo 800 del C.C..

Diritto dei creditori e degli eredi

Le somme dovute dal' assicuratore al contraente o al beneficiario non possono essere sottoposte ad azioni esecutive o cautelari.

Sono salve, rispetto ai premi pagati, le disposizioni relative alla revocazione degli atti compiuti in pregiudizio dei creditori e quelle relative alla collocazione, all' imputazione e alla riduzione delle donazioni.

Mancato pagamento dei premi

Se il contraente non paga il premio relativo al primo anno, l'assicuratore può agire per l'esecuzione del contratto nel termine di sei mesi dal giorno in cui il premio è scaduto. La disposizione si applica anche se il premio è ripartito in più rate, fermo restando il disposto dei primi due commi dell' articolo 1901; in tal caso il termine decorre dalla scadenza delle singole rate.

Se il contraente non paga i premi successivi nel termine di tolleranza previsto dalla polizza o, in mancanza, nel termine di venti giorni dalla scadenza del contratto, e i premi pagati restano acquisiti all' assicuratore, salvo che sussistano le condizioni per il riscatto dell' assicuratozione o per la riduzione delle somme assicurate.

Riscatto e riduzione dell polizza

Le polizze di assicurazione devono regolare i diritti di riscatto e di riduzione della somma assicurata, in modo tale che l'assicurato sia in grado, in ogni momento, di conoscere quali sarebbe il valore di riscatto o di riduzione dell' assicurazione.

Cambiamento di professione dell' assicurato

I cambiamenti di professione o di attività dell' assicurato non fanno cessare gli effetti dell'assicurazione, qualora non aggravino il rischio in modo tale che, se il nuovo stato di cose fosse esistito al tempo del contratto, l'assicuratore non avrebbe consentito l'assicurazione.

Qualora i cambiamenti siano di tale natura che, se il nuovo stato di cose fosse esistito al tempo del contratto, l'assicuratore avrebbe consentito l'assicurazione per un premio più elevato, il pagamento della somma assicurata è ridotto in proporzione del minor premio convenuto in confronto di quello che sarebbe stato stabilito.

Se l'assicurato da notizia dei suddetti cambiamenti all'assicuratore questi, entro quindici giorni, deve dichiarare se intende far cessare gli effetti del contratto ovvero ridurre la somma assicurata o elevare il premio.

Se l'assicurato dichiara di non accettare, il contratto è risoluto, salvo il diritto dell'assicuratore al premio relativo al periodo di assicurazione in corso e salvo il diritto dell'assicurato al riscatto. Il silenzio dell'assicurato vale come adesione alla proposta dell'assicuratore.

Le comunicazione e dichiarazioni previste dai commi precedenti possono farsi anche mediante raccomandata.

Suicidio dell'assicurato

In caso di suicidio dell'assicurato, avvenuto prima che siano decorsi due anni dalla stipula del contratto, l'assicuratore non è tenuto al pagamento delle somme assicurate, salvo patto contrario.

L'assicuratore non è nemmeno obbligato se, essendovi stata sospensione del contratto per mancato pagamento dei premi, non sono decorsi due anni dal giorno in cui la sospensione è cessata.

Tratto da "Codice Civile" a cura di Adolfo Di Maio - 1991 Edizione Dott. A. Giuffrè

Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni

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